Benevento Città Spettacolo aspetta ancora di essere presentato ma è già uno spettacolo!

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Spettacolo

Benevento Città Spettacolo è uno degli eventi più attesi dell’estate made in Sannio. La storica rassegna, giunta alla XXXVIII edizione, a causa di un errore burocratico oppure di un “privilegio di stampa” è diventata già una polemica.

Errore burocratico o “privilegio di stampa”, questo è il dilemma! Qual è la vera causa della fuga di notizie in merito al programma di Benevento Città Spettacolo ? Difficile prendere una posizione ma partendo dalle definizioni e da qualche riflessione si può giungere a qualche chiarimento.

Per “privilegio di stampa”, in editoria, si va ad intendere l’uso da parte delle autorità di concedere a un tipografo la facoltà esclusiva di stampare determinate opere, se l’esame di Storia del Libro non mi inganna. Con un volo, manco tanto pindarico, il concetto potrebbe essere esteso anche all’ambito giornalistico. In effetti esistono, in diverse zone dello stivale, strani casi di fuga di notizie e diramazione di informazioni esclusive a determinate testate, non a caso l’Italia nella classifica per la libertà di stampa si piazza al 77esimo posto. Un posizionamento che racchiude casi di intimidazioni e minacce alla stampa, prostituzione intellettuale e privilegi di stampa. Qualcuno potrebbe dirmi che in editoria il privilegio di stampa prevede il pagamento da parte del privilegiato alle autorità per la concessione dell’esclusiva. In tal caso risponderei che da che mondo e mondo non si paga solo col denaro ma con vari servigi di favore come la propaganda politica e/o partitica, ad esempio. Servigi, che non prendiamoci in giro, conosciamo tutti molto ma molto bene e che sono stati, sono e probabilmente saranno la piaga non solo del giornalismo beneventano ma di tanti altri ambiti.

Per errore burocratico si intende invece un errore che riguarda l’organizzazione e/o il funzionamento di enti pubblici (uffici, stampa, istituzioni politiche). Per Giunone, chi non ha mai commesso un errore ? Errare è umano, umanissimo. Il caso potrebbe chiudersi credendo molto semplicemente che sia stata tutta colpa di un errore burocratico. D’altronde, quanto è facile errare… Peccato però (e datemi pure del malpensante) che con questa amministrazione al potere non si è mai verificato un errore burocratico nella diramazione dei comunicati di resoconto oppure nella convocazione alle conferenze stampa di chiusura degli eventi organizzati dalla stessa amministrazione. Accidenti a me, mi verrebbe da pensare che quando serve elogiare sono utili, anzi indispensabili, tutte le testate (quelle si serie A e quelle di serie B, quelle con la videocamera e quelle con carta e penna) mentre quando c’è da diffondere notizie che non servono ad aumentare la popolarità di qualcuno a Palazzo Mosti, bastano uno, due, massimo tre giornali!

Ma anche quando è dura, estremamente dura, il compito di un giornalista che si rispetti è quello di conservare oggettività e di informare. Certamente leggendo queste righe qualcuno avrà pensato che stia scrivendo righe partigiane ma credetemi il problema non sono io che sembro semplicemente polemico ed autoreferenziale; il problema è che i miei dubbi, le mie perplessità, le mie ipotesi da malpensante sono pensieri che dal primo all’ultimo giornalista (non giornalaio) sannita potrebbe confermarvi quali dati di fatto ma che per motivi politici, lavorativi o semplicemente d’immagine non tutti possono denunciare. Al di là della polemica, il  problema vero è che tutto quanto scritto è oggettivo, estremamente oggettivo, pericolosamente oggettivo!

Vorrei non credere al “privilegio di stampa” e ad i favoritismi ma qualcuno faccia cessare gli errori burocratici sistematici! Grazie…