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Benevento Campania Pride

Benevento Campania Pride, le “Streghe” son tornate

Le “Streghe” – omosessuali, trans e cittadini discriminati –  tornano a rivendicare i loro diritti in occasione del primo Benevento Campania Pride

Malgrado le polemiche delle scorse settimane, i diversi tentativi di “sabotaggio” ad opera di associazioni religiose e la contromanifestazione organizzata da Forza Nuova, a prevalere lungo le strade del capoluogo sannita nell’afoso pomeriggio di ieri sono stati i colori arcobaleno del Benevento Campania Pride.

«Tremate, tremate, le Streghe son tornate!» Questo è stato lo slogan della manifestazione,  coordinata dal Wand – Collettivo LGBT Benevento, a difesa dei diritti civili e sociali di omosessuali, trans e non solo, svoltasi lo scorso sabato. Sì, perché le Streghe non hanno smesso di esistere nel Medioevo, ma continuano a bruciare sul rogo del pregiudizio e dell’ignoranza. Le Streghe di oggi, infatti, sono i cittadini discriminati, coloro che a causa del loro differente orientamento sessuale sono costretti a nascondere la propria identità o a non viverla pienamente, celando la propria capacità di amare dietro la vergogna di mostrarsi a chi considera l’amore un sentimento privo di sfaccettature, monolitico.

Ma l’amore è prima di tutto energia dirompente, come quella sprigionata dal corteo del Benevento Campania Pride del 6 giugno, partito verso le ore 15 da Piazza IV Novembre (Rocca dei Rettori) e giunto, con accompagnamento musicale, a Piazza Risorgimento. Qui si sono concentrati numerosi cittadini e turisti per manifestare il loro sostegno a favore della diversità, concepita come ricchezza piuttosto che come handicap. Madrina e padrino del corteo sono stati Giulia Innocenzi, presentatrice televisiva, e Carlo Gabardini, scrittore e gay dichiarato. Grandi assenti sono stati i rappresentanti delle istituzioni politiche, in primis il Sindaco Fausto Pepe, oggetto di fischi e disapprovazione della folla.

Protagonisti del palco, laddove si è concentrata l’Onda Pride, sono stati diversi sostenitori della lotta all’omofobia, che non a caso hanno scelto una città – Benevento –  forse ancora troppo “chiusa”,  per lanciare il loro messaggio di apertura verso le realtà ancora emarginate.

Al di là del sostegno o meno a questo tipo di manifestazioni, note anche per il loro carattere frivolo, talvolta anche per i loro eccessi, ciò che unisce tutti è la convinzione che quando si tratta di esseri umani, non è la parola “tolleranza” a dover essere usata. Si tollerano, infatti, cose spiacevoli, atteggiamenti sgradevoli. Quando si tratta di essere umani, invece,  bisogna usare la parola “rispetto”, a prescindere da come e di chi si ama.

Di seguito alcune foto dei momenti salienti del Benevento Campania Pride.

 



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About Maria Grazia Pastore

Maria Grazia Pastore
Ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche con una tesi in lingua francese, e la laurea magistrale in Relazioni Internazionali con una tesi in Diritto Pubblico Comparato sull'evoluzione del principio di laicità nell'ordinamento giuridico turco (110 e lode). Ex membro della Croce Rossa Italiana, ama il cinema, le serie televisive e nutre una viscerale passione per la letteratura, soprattutto per gli autori spagnoli e latino-americani. Attualmente impegnata nello studio della lingua e cultura araba, sogna di coltivare il suo amore per la scrittura e di lavorare nel settore della comunicazione e delle relazioni esterne presso qualche organizzazione non governativa.

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