Liceo Artistico “vs” C.A.S : è già polemica al primo giorno di scuola

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Scoppia la prima protesta al Liceo Artistico di Benevento. Gli alunni scoprono, al primo giorno di scuola, che per uscire dall’aula è necessario un permesso. Il C.A.S promette un autunno caldo.

La scuola è appena iniziata, l’autunno sta arrivando, il tempo delle proteste per i collettivi studenteschi è ormai alle porte, ma ciò che è successo al Liceo Artistico di Benevento, ha del record. Gli studenti protestano al primo giorno di scuola. Il motivo è semplice: permessi di uscita.

In una nota del Collettivo Autonomo Studentesco si evince che gli alunni si sono trovati di fronte ad una vera è propria “provocazione”: dei permessi per poter uscire dall’aula e recarsi casomai al bagno, in segreteria, in presidenza o in qualsiasi altro luogo della scuola.

Di seguito riportiamo l’intera nota del C.A.S. :

“Permesso di uscita”

Primo giorno di scuola al Liceo Artistico e gli studenti vengono a conoscenza di una nuova norma adottata dall’istituto, quale l’utilizzo di tessere, come quella in foto, grazie alle quali sono abilitati ad uscire dalla classe.

Gli studenti, dunque, possono lasciare l’aula per recarsi al bagno solo ed esclusivamente avendo questi cartoncini che altro non sono che l’autorizzazione del professore. Senza questi ultimi i provvedimenti presi saranno note sul registro di classe, che andranno ad inficiare ovviamente sul comportamento dell’alunno a fine anno.

Questa è la scuola che ci stanno propinando, la scuola del controllo, la scuola dove c’è qualcuno di superiore che monitora gli studenti e i loro movimenti. Una scuola dove coloro che la vivono sono costretti a sottostare ad una specie di regime instaurato dai presidi manager, una scuola che si pone l’obiettivo di rendere gli studenti dei robot, dei servi con la testa bassa e silenziosi, che non si ribellano ai dictat scolastici imposti.

Ma non è assolutamente questa la scuola che vogliamo, non è assolutamente questo il luogo dove vogliamo apprendere, dove vogliamo socializzare, riflettere e crescere. Vogliono abituarci a subire, a renderci tutti uguali e obbedienti, pronti per affrontare il mondo che loro stanno progettando per noi, proiettando già nell’ambiente scolastico i principi che fanno del sistema di oggi un sistema sbagliato, ma di certo non è quello che otterranno.

L’anno scolastico è ufficialmente iniziato e con esso anche l’autunno caldo, durante il quale la #generazioneribelle dimostrerà con le pratiche qual è la scuola di cui abbiamo bisogno, perché la scuola è nostra, è di chi la vive, e ce la riprenderemo. #autumniscoming“.

Rosalba Di Giacco portavoce del Collettivo Autonomo Studentesco e attivista del L@p Asilo 31, ci dice:

Rosalba Di Giacco

“Ogni docente ha un tesserino identificativo che da agli studenti quando devono andare in bagno. Nel caso in cui un alunno dovesse essere trovato privo di questo tesserino, in giro per la scuola, c’è la nota disciplinare – continua dicendo – il liceo artistico è sempre stata una scuola molto “libera”, nel senso che ha sempre lasciato spazio agli studenti e alle loro necessità, ma da qualche anno a questa parte è stata trasformata in una sorta di carcere speciale“.

 

 

 

Sarà oggetto di discussione nella prima assemblea del C.A.S. questo pomeriggio alle 17.00 presso il L@p Asilo 31 di Via Firenze 1.