Nuovo metanodotto, scoppia la protesta

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Denuncia da parte dai proprietari dei fondi espropriati per far posto al metanodotto. Lettera a Cantone e alla procura

Scoppia la protesta nella Valle Caudina e nella Valle Telesina per la costruzione della variante al tracciato del Metanodotto Snam che interessa alcuni comuni sia dell’irpinia che del sannio. Alcuni residenti delle zone interessate hanno travolto di lettere le autorità competenti, inviandone all’Autorità Nazionale Anticorruzione, alle Procure della Repubblica presso i Tribunale di Roma, Benevento e Avellino, ai sindaci dei Comuni di Montesarchio, Airola, Bonea e Rotondi, al ministero dello Sviluppo Economico, direzione generale della Sicurezza dell’approvvigionamento e le Infrastrutture energetiche, e per conoscenza alla Snam Rete Gas spa. Aed alle Soprintendenze archeologiche delle Campania.

Oggetto della protesta e della conseguente denuncia è il progetto di variante al metanodotto Castrovillari – Melizzano nato per “adeguare il tracciato esistente alle trasformazioni urbanistiche intervenute successivamente alla messa in opera della condotta”. L’impianto spiegano i residenti “ha una fascia di rispetto di venti metri; il nuovo tratto di metanodotto lungo 2,84 Km, attraverserà i terreni dei denuncianti rendendo necessaria l’esecuzione di espropri e stravolgendo urbanisticamente i comuni interessati”.