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M5S di Benevento: “Sulla questione ludopatia, Mastella, oltre a dare mandato ai legali di querelare Endrizzi, ci deve dei chiarimenti”

Farese e Sguera, a nome del M5S di Benevento, chiedono dei chiarimenti sulla questione gioco d’azzardo e ludopatia al sindaco Clemente Mastella.

Il M5S con una nota stampa a firma Farese – Sguera riprende la questione ludopatia e sale slot in città e risponde così al sindaco Mastella: “La scompostezza della risposta del Sindaco Mastella (difeso sui siti specializzati) sulla vicenda dell’inaugurazione della sala nei pressi dell’Ospedale Civile, che offre numerosi servizi tra cui «sala slot e scommesse su tutti gli sport più seguiti al mondo», mostra che il portavoce al Senato del M5S, Giovanni Endrizzi, ha toccato un tasto dolente. Poiché Mastella, oltre a dare mandato ai legali di querelare il senatore padovano, ha attaccato il M5S beneventano, appaiono doverosi alcuni chiarimenti.

1)       La lotta alle ludopatie (o meglio: gioco d’azzardo patologico) fa parte del dna del M5S. Il senatore Endrizzi, «educatore professionale nel campo delle dipendenze patologiche, in particolare per quanto riguarda il gioco d’azzardo patologico», è in prima fila da anni in questa (doverosa) lotta di civiltà.

2)       Gli attivisti beneventani sono anch’essi, da tempi non sospetti, in prima fila in questa battaglia. Nel 2013 fu presentata istanza al Comune contro slot e gioco d’azzardo;

3)       Il portavoce Nicola Sguera (sollecitato anche da un noto operatore del SERT locale, il dott. Vincenzo Biancolilli), nella sede opportuna (cioè la Commissione Servizi Sociali presieduta da Molly Chiusolo) ha chiesto in autunno di calendarizzare la discussione sul tema per addivenire ad un “Regolamento” cittadino in materia. A fine novembre è stato ascoltato Angelo Moretti, della Caritas, che ha presentato un quadro devastante: a Benevento la ludopatia ha assunto tratti epidemici che mettono in crisi la stessa tenuta del tessuto sociale.

A gennaio viene annunziata una campagna in merito: «Il Comune di Benevento sta valutando interventi mirati al contrasto del gioco d’azzardo patologico. A Palazzo Mosti si è infatti tenuto un incontro tra il Vicesindaco Erminia Mazzoni e Anna Cigliano, vicepresidente delle Acli di Napoli, nonché componente del coordinamento regionale della Campagna contro il gioco di azzardo patologico (GAP) denominata “Mettiamoci in gioco”».

Il 16 gennaio si sarebbe dovuto tenere un convegno, con il patrocinio e la partecipazione del Comune e dell’Unisannio, sul gioco d’azzardo e sulle patologie che ne derivano dal titolo: “L’azzardo del gioco. Manie, rischi e (probabili) soluzioni”. Avrebbe dovuto partecipare tra gli altri Nadia Toffa, conduttrice delle Iene. Rinviato – stando a quel che sappiamo – per motivi “metereologici” –, del Convegno si è persa traccia. Poche settimane dopo la Chiusolo ha annunziato: «A seguito dell’attività svolta da questa amministrazione nell’ambito della Commissione Politiche Sociali, l’Associazione nazionale di rappresentanza confindustriale – Assotrattenimento 2007 ha chiesto un incontro al vice sindaco Erminia Mazzoni per discutere in merito al gioco d’azzardo patologico».

Incontro valutato positivamente dalle parti, esso dovrebbe servire a trovare «alcune soluzioni volte a contemperare le esigenze degli operatori del settore, dei cittadini e dell’Amministrazione stessa». L’impressione è che, come in altri casi, l’Amministrazione Mastella partita da nobili propositi, calando l’ideale nel reale, abbia modificato radicalmente l’indirizzo iniziale.

Dalla tutela del cittadino si è passati all’ascolto attento degli operatori economici. La Chiusolo ha comunica in sede di Commissione che la questione “Regolamento” sarebbe stata congelata in attesa di un indirizzo univoco da parte della giurisprudenza sui ricorsi che le Associazioni di categoria stanno facendo fioccare contro i tentativi di arginare il fenomeno. La decisione è stata condivisa da tutti, compreso il M5S (per altro di comune accordo con il dott. Biancolilli che segue l’evolversi della situazione anche in altre città italiane). Il 19 gennaio il Sindaco ha inaugurato la famosa sala (che non si trova al Rione Ferrovia) con un prelato noto e stimato in città, don Pompilio Cristino. In Commissione Nicola Sguera ha stigmatizzato l’accaduto, ritenendolo contraddittorio rispetto al percorso avviato sia dall’Amministrazione che dalla Commissione stessa.

4)       Il Sindaco ci invita al silenzio o all’esame di coscienza avendo candidato a giugno un attivista che «era ed è direttore marketing e tra i principali animatori di una società di scommesse sportive online e di poker». Premesso che l’attivista tale più non è all’interno del Meetup “Grilli Sanniti”, premesso che egli sceglierà tempi e modi per rispondere, venendo chiamato in causa, è evidente che, al momento della candidatura, egli sottoscriveva in pieno il Programma redatto per le Amministrative del 2016 e gli ideali del M5S (dal 2015 i senatori Mantero ed Endrizzi erano concretamente impegnati su tal fronte con mozioni e atti parlamentari). D’altronde è noto che la nostra portavoce alla Regione, Valeria Ciarambino, è dipendente di Equitalia ma si è impegnata strenuamente nella campagna per la sua abolizione. Essere attivista significa guardare ben al di là del personale orticello. Un impegno «per tutti e per nessuno».

5)       Il Meetup “Grilli Sanniti” ha un gruppo di lavoro dedicato al G.A.P.

Conclusione: la miglior difesa è l’attacco. Mastella lo ha “suggerito” a proposito della vicenda “morosi”, in cui i coinvolgimenti più rilevanti riguardavano assessori o uomini della sua maggioranza, ma che nell’opinione pubblica è divenuto un «sono tutti uguali». In questo caso getta la palla nel nostro campo pensando di tacitarci, come a dire: non avete titolo a parlare. Gli sfugge lo spirito del M5S in cui i principi e i metodi sono più importanti delle persone. Il “politico” a 5 stelle è un politico “a tempo”, biodegradi bile. Non può e non deve avere ambizioni personali, non può e non deve essere ricattabile. Deve essere sempre pronto a farsi da parte perché si affermino i principi del MoVimento.

D’altronde, visto che recentemente ha frequentato consessi filosofici, rivendicando la sua formazione, dovrebbe ricordare il motto stoico che recita «Fiat iustitia ruat caelum» (Sia fatta giustizia anche se i cieli cadono). Insomma, non ci fermiamo… o, meglio, i principi del M5S vanno avanti: nelle battaglie locali e in quelle nazionali, con persone intercambiabili fra di loro.

Chiudiamo con due domande secche:

  1. cosa vuole fare concretamente il Sindaco come «autorità sanitaria locale» e responsabile della coesione sociale rispetto ad una piaga sanitaria e sociale nello stesso tempo, riconosciuta tale dagli uomini della sua stessa maggioranza?
  2. Cosa pensa il Vescovo, persona attentissima al disagio sempre più forte della città, della questione e della scelta di “benedire”, «fra un miserere e un’estrema unzione», un’attività di questo tipo, mentre la Caritas mette in guardia dagli enormi pericoli che ne derivano?

Marianna Farese e Nicola Sguera del M5S



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About Gerardo De Ioanni

Gerardo De Ioanni
Nato a Benevento 28 anni fa, laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto Civile ed attualmente praticante avvocato, da sempre amante del giornalismo, della scrittura, della politica e dello sport, tifoso di Benevento e Napoli. A parte diritto, sport e giornalismo, sono da sempre sensibile alla difesa e tutela dei più deboli, tanto da portarmi a dedicare loro anche la tesi di Laurea che, difatti, ha avuto ad oggetto i diritti di autodeterminazione e le scelte di fine vita in modo da verificare quali fossero i diritti dei malati terminali.

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