Amministrative 2016, erronee dichiarazioni sulle spese elettorali



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Amministrative: “Altrabenevento” denuncia irregolarità sulle dichiarazioni delle spese elettorali. Tre consiglieri rischiano la revoca

Clamorosamente sbagliate le dichiarazioni del sindaco e dei consiglieri (anche quelli del M5S) di Benevento sulle spese sostenute in campagna elettorale per le amministrative 2016.

La legge n. 96 del 2012 impone a tutti i candidati alla carica di sindaco o di consigliere comunale, anche quelli non eletti, di presentare, entro tre mesi dalle elezioni, al presidente del Consiglio comunale ed alla Corte di Appello di Napoli, una dichiarazione sulle spese sostenute per la campagna elettorale e sui contributi ricevuti, con l’esibizione dei relativi documenti. Per gli inadempienti è prevista una multa fino a 25.000 euro e per gli eletti anche la decadenza.

Al momento, sul sito del Comune di Benevento sono state pubblicate le dichiarazioni del sindaco Mastella e di altri consiglieri eletti. Non sono state invece pubblicate (o non sono consultabili) quelle dell’assessore Antonio Reale e dei consiglieri Giovanni Russo e Anna Orlando.

I dati che si ricavano da queste dichiarazioni sono assolutamente insufficienti e quindi i cittadini, contrariamente a quanto previsto dalla legge, non possono rendersi conto del reale costo delle campagne elettorali tra affissioni, pubblicità sui giornali stampati o online, volantini, camion vela, comizi, ecc.

 

L’impossibilità di verificare effettivamente i movimenti finanziari dell’ultima campagna elettorale deriva dal fatto che tutti gli eletti hanno usato moduli per la dichiarazione delle spese elettorali datati anno 2011 che però non sono aggiornati alle previsioni della legge 96/2012.

Nel modulo utilizzato da Mastella si legge chiaramente “Allegato C- Da compilare a cura dei candidati al Consiglio Comunale nelle elezioni amministrative dell’anno 2011”.

Gli altri due candidati sindaco, Marianna Farese e Raffaele Del Vecchio, hanno presentato la loro dichiarazione utilizzando lo stesso identico modulo che però, incomprensibilmente, indica “elezioni amministrative dell’anno 2016” pur non contenendo alcun riferimento alla nuova legge.

Il modello utilizzato  lascia ipotizzare ad un errore da parte della segreteria generalamministrativee dell’Ente che forse ha fornito un modulo non aggiornato alle ultime disposizioni legislative.

La nuova modulistica, inviata ad aprile 2016 anche al Comune di Benevento con una circolare del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale della Corte di Appello di Napoli, indicava chiaramente la necessità di nominare un Mandatario per spese superiori a 2.500 euro, di allegare le fatture relative alle spese sostenute, di precisare la quota a carico del partito indicando esattamente i soggetti che hanno offerto contributi per la campagna elettorale, invece il vecchio modello utilizzato contiene solo le indicazioni delle spese senza riferimento alle fatture.

Mastella ha dichiarato di avere speso complessivamente 35.632,32 euro (senza indicazione dei documenti relativi); una spesa irrisoria se riferita, ad esempio, alle spese sostenute per palchi, service e sale per tutte le manifestazioni delle liste collegate. Ancora, la dichiarazione presentata dal sindaco fa riferimento a contributi per un totale di 12.000 euro, senza specificare da chi li ha ricevuti.

Del Vecchio, candidato sindaco del centro sinistra, dichiara una spesa complessiva di 42.065,47 euro (senza indicazione dei documenti) e contributi per 12.500 euro (senza indicazione dei soggetti che li hanno versati) e neppure chiarisce se ci sono spese sostenute direttamente dai partiti di riferimento.

Farese, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato 12.370 euro di spese (senza indicare i documenti) e contributi per un totale di  3.275 euro ed anche lei non indica la provenienza e neppure precisa le spese che altri si sono accollati.

La spesa media dei consiglieri eletti è di circa 1.300 euro, tra il massimo di € 5.500 dichiarato da Fausto Pepe ed il valore di 0,00 euro dichiarato dalla consigliere Floriana Fioretti.

Infine, risulta che solo i candidati Mastella, Del Vecchio, De Pierro, Scarinzi, Delli Carri, Paglia e De Nigris, hanno dichiarato di avere pagato pubblicità a giornali, testate on line o televisioni. Mentre solo i consiglieri Farese, Chiusolo e Delli Carri, dichiarano spese per il personale incaricato durante la campagna elettorale.

Questo è quanto sostiene Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento.

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