Associazione Thesaurus: con un convegno si presenta la nuova associazione culturale beneventana

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Associazione Thesaurus. Ieri l’esordio per l’associazione culturale beneventana con il primo convegno svoltosi presso l’Università Giustino Fortunato.

Con il convegno esperenziale “4 modelli di cura e guarigione: ipnositerapia, sciamanesimo, psicoterapia e meditazione”, svoltosi ieri presso l’Università Telematica Giustino Fortunato di Benevento, esordisce l’Associazione culturale beneventana “Thesaurus”.

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Ad aprire il convegno è stato il portavoce dell’associazione, Francesco D’Alessio, che introducendo il tema ha colto anche l’occasione per sottolineare lo scopo della neonata associazione culturale (costituitasi nel dicembre 2016) ovvero quello di tirar fuori dal forziere della cultura di ogni tempo, i principali saperi ed insegnamenti di tutte le civiltà. Mirando alla divulgazione dei saperi di ogni civiltà, appare evidente come il programma dell’associazione arrivi anche a coinvolgere e valorizzare la realtà territoriale locale.

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Dopo l’intervento di Francesco D’Alessio, la parola è passata all’ospite del convegno, il psicoterapeuta e psicologo, Marcello Di Pinto che ha relazionato sui concetti di ipnosi, sciamanesimo, psicoterapia e meditazione. Lo psicologo ha dato un taglio originale al suo intervento affrontando insieme questi quattro concetti, che definirà veri modelli di cura. Infatti, si è soliti, nel mondo della psicologia e della psicoterapia affrontare insieme solo due di questi concetti.

L’intervento di Marcello Di Pinto si è svolto in due parti. Una prima parte teorica che è stata dedicata alla spiegazione dei quattro concetti mediante la quale lo psicologo e psicoterapeuta ha evidenziato come le realtà di meditazione, ipnositerapia, psicoterapia e sciamanesimo, siano in realtà quattro validi modelli di cura che portano alla guarigione da molteplice malattie.

I vari modelli sono stati incatenati dallo psicoterapeuta secondo un chiaro e funzionale ordine. Di Pinto ha infatti sottolineato l’importanza di partire dalla ipnositerapia che portandoci in uno stadio altro ci avvicinerebbe alle visioni sciamaniche che portandoci in uno stadio di empatia con la natura e l’ambiente che ci circonda ci consente di essere pronti per un terzo livello: la psicoterapia. Questo terzo livello andrebbe a creare una importante integrazione tra le varie parti del nostro corpo, tra tutte il cuore e la mente. Solo dopo aver raggiunto l’integrazione delle varie parti del nostro corpo siamo pronti, sostiene Di Pinto, per un quarto ed ultimo livello: la meditazione. Con il livello meditativo la nostra mente raggiunge una dimensione spirituale e al completamento del percorso curativo.

La sintetica ma esaustiva ricostruzione fatta da Marcello Di Pinto è stata impreziosita da richiami teorici e rimandi a grandi personalità del mondo della ipnosi, della psicoterapia, dello sciamanesimo e della meditazione come l’italiano Franco Granone (neuroscienziato), M.Erickson ( psichiatra e psicoterapeuta statunitense), il filosofo meditativo Lao Tzu.

Spazio alla pratica nella seconda parte del convegno. Dopo aver fornito i presupposti teorici, Marcello Di Pinto, con l’ausilio di idonee musiche tipiche dello sciamanesimo, della ipnosi e della musicoterapia, ha coinvolto il pubblico in esperimenti di ipnosi e meditazione. La parte pratica aveva lo scopo di mostrare la molteplicità degli effetti che questi metodi producono nelle menti umane. Infine la parte pratica è stata impreziosita da un’interessante fuori programma. Una volontaria ha voluto raccontare allo psicologo un sogno chiedendo una sintetica interpretazione. A questa richiesta Di Pinto ha risposto invitando la volontaria a sederi di fronte a lui simulando una seduta interpretativa e stimolando il pubblico a cogliere gli effetti che il racconto del sogno provocava sul fisico e sul piano emozionale della volontaria.