Benevento: 20esima città per inquinamento



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Benevento al 20esimo posto per inquinamento dell'aria

Il dossier annuale di Legambiente porta la città di Benevento al 20esimo posto per l’ inquinamento dell’aria, ma si pensa a possibili malfunzionamenti della stazione di via Flora che a breve sarà sostituita

Dai dati scientifici di “Mal aria di città 2016”, dossier annuale di Legambiente, ottenuti dalla stazione presente in via Flora, è risultato che il capoluogo sannita ha registrato 74 sforamenti nel 2015. Il limite massimo è di 35 ed esso viene superato ormai dal 2009, portando Legambiente a definire la situazione cronica.

Relativamente a tale situazione, l’assessore comunale all’Ambiente Enrico Castiello, denuncia la sua incredulità rispetto ai risultati riguardanti l’ inquinamento dell’aria beneventana e la presenza di polveri sottili, asserendo che la natura dei dati è falsata da possibili malfunzionamenti della stazione in via Flora. Già lo scorso 13 ottobre l’Ente aveva espresso la sua titubanza in relazione alla veridicità e alla correttezza dei dati raccolti dalle apparecchiature.

A differenza dell’anno scorso ci sono stati piccoli miglioramenti, con una riduzione degli sforamenti pari a 3 giorni visto che nel 2014 erano pari a 77 mentre quest’anno, come detto prima, sono risultati pari a 74; nonostante ciò Benevento risulta essere la seconda città campana più inquinata dopo Napoli. L’assessore Castiello ha risposto a riguardo dicendo che “ Anche l’Arpac sa che i dati sono falsati e per questo stiamo, finalmente, provvedendo a sostituire la centralina e posizionarla in un’altra zona ”.

Secondo Legambiente per migliorare e, eventualmente, risolvere la situazione è necessaria una maggiore attenzione verso l’ inquinamento atmosferico tramite specifiche e mirate politiche di mobilità sostenibile, aumento del trasporto su ferro e un più consistente ricorso ai mezzi pubblici, rifacendosi ai veicoli maggiormente inquinanti solo in extremis.

Le rilevazioni che sono state fatte a livello nazionale delineano come situazioni più gravi, cioè che superano di molto il limite massimo di 35 giorni di sforamenti, Frosinone – in cima alla classifica – seguita da Pavia, Vicenza, Milano e Torino.

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