Benevento, Cimitile sulla centrale idroelettrica

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Il commissario straordinario della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la realizzazione della centrale idroelettrica

Questa mattina il Commissario straordinario della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha commentato le conclusioni del Convegno per l’utilizzo delle acque della diga di Campolattaro tenutosi lunedì scorso presso la Villa dei Papi a cura della Provincia.

BeneventoIn particolare, Cimitile si è espresso circa la realizzazione della centrale idroelettrica da 600 milioni di Euro, interamente privati, da parte della Società Repower: “La Provincia di Benevento, a fronte di un’opera imponente come la diga di Campolattaro sul fiume Tammaro cominciata nel 1981 e finita nel 1995, ha impostato già da anni e con forza un programma strategico che, attraverso alcune opere pubbliche che oggi mancano, consenta l’utilizzo plurimo degli 85 milioni di metri cubi d’acqua raccolti nell’invaso. Vorrei ancora una volta far notare come, al momento, questi 85 milioni di metri cubi d’acqua da circa tre lustri, da quando cioè i lavoro di costruzione della diga sono finiti, non sono affatto utilizzati sebbene siano stati spesi circa 250 miliardi di lire (alla quotazione dell’anno 1995) per erigere il manufatto e siano stati creati problemi molto seri di natura sociale in quanto sono state espropriate non meno di 1.200 piccole Aziende agricole dell’Alto Tammaro. La Provincia di Benevento ha, dunque, proposto la realizzazione della necessaria infrastrutturazione affinché 29 milioni di metri cubi d’acqua siano portati nelle case del beneventano per soddisfare adeguatamente il grande fabbisogno idrico in particolare della città capoluogo, che conta circa 65mila abitanti. La Provincia inoltre ha chiesto che sia realizzata la necessaria infrastrutturazione perché le campagne del Sannio possano beneficiare di 26 milioni di metri cubi d’acqua per le proprie colture di eccellenza. Ebbene rispetto a questi due progetti di enorme rilievo sociale ed economico per la valorizzazione del territorio sannita noi non abbiamo ottenuto ancora alcuna risposta. Trovo tutto questo sconcertante. E’ evidente che questi due interventi per la tutela di una necessità pubblica e per la rinascita dell’agricoltura sannita debbono essere finanziati dal settore pubblico; ed, allora, io mi chiedo: perché mai chi ha la responsabilità pubblica di finanziare queste opere infrastrutturali non si esprime rispetto alla sollecitazioni della Provincia di Benevento? Viceversa, oggi in molti si interrogano perché un privato, che ha chiesto di realizzare un’opera privata per una centrale idro-elettrica, abbia posto il problema del co-finanziamento dell’opera stessa. Per le necessità dell’uso industriale delle acque di Campolattaro la Provincia ha ipotizzato l’utilizzo di 5 milioni di metri cubi”.