Benevento: giovane salernitana sequestrata e vittima di violenza sessuale, fermato tunisino



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A Benevento una donna di 18 anni, originaria della provincia di Salerno, è stata tenuta in casa contro la propria volontà e costretta a subire atti di violenza sessuale da un giovane tunisino. I due si conoscevano da tempo

Violenza sessuale. È questa l’accusa che ha portato all’arresto di un giovane tunisino di 19 anni, Saidi Mondeher, colpevole di aver sequestrato e poi imposto rapporti sessuali a una giovane diciottenne, residente nella provincia di Salerno.

L’operazione, scattata intorno alle 19.00 di ieri sera, è stata eseguita dal personale della Squadra Mobile di Benevento in collaborazione con il Commissariato P.S. di Sarno della Questura di Salerno.

violenza sessuale

Residente nella provincia di Benevento, Saidi aveva conosciuto la giovane salernitana alcuni anni prima, nel corso di una convivenza avvenuta all’interno di una casa famiglia. Era nato così un rapporto amicale, basato sulla stima e la fiducia reciproca. Proprio in nome di questa vecchia amicizia, la ragazza aveva accettato di buon grado l’invito da parte del tunisino a trascorrere nel suo appartamento di Benevento la notte tra il 16 e il 17 marzo.

Poi tutto è cambiato. Tenuta prigioniera in casa, la vittima ha subito ripetuti atti di violenza sessuale. Immobilizzata dal suo carnefice, che più volte, durante gli abusi, le ha stretto il collo e le mani, la donna ha riportato contusioni multiple su tutto il corpo e una sospetta lesione ossea.

Sequestrata e violentata dalle 21.00 di domenica, la giovane donna è stata liberata alle 8.00 del giorno successivo, quando Siadi ha deciso di lasciarla andare, accompagnandola alla stazione di Cancello Arnone. Ma non essendovi treni per far ritorno a casa, la vittima ha contattato telefonicamente la madre, che giunta sul posto, l’ha accompagnata negli Uffici della Polizia di Stato di Sarno. La vittima è stata poi condotta dagli  agenti della Polizia presso l’Ospedale Civile “Martiri di Villa Marta” di Sarno, dove i medici, dopo una serie di accertamenti, hanno confermato la violenza sessuale.

Il giovane tunisino, rintracciato e ammanettato dalla Squadra mobile di Benevento mentre camminava sulla Strada Statale Appia nel comune di Paolisi, è stato poi accompagnato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la Casa Circondariale di Benevento.

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