“Benevento nel Cuore”, apriamo i musei

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"Benevento nel Cuore", apriamo i musei

Il movimento “Benevento nel Cuore” invita l’amministrazione comunale a rivedere la decisione di aprire i centri commerciali nella giornata del primo maggio e di tenere aperti invece i musei della città

“Viviamo in una città d’arte ed è dunque inaccettabile il provvedimento dell’amministrazione comunale che ha previsto l’apertura dei centri commerciali nella giornata del primo maggio. Ci si preoccupa di mantenere aperte le strutture commerciali e nello stesso tempo ci si dimentica di aprire i musei della nostra città. A questo punto è lecita una domanda: perché il primo maggio i turisti dovrebbero raggiungere Benevento? Per andare a fare la spesa?”.

È quanto afferma in una nota Leonardo Palazzo, presidente del movimento “Benevento nel Cuore” che lancia dunque una provocazione: “Aprire teatri e musei e chiudere i centri commerciali”.

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“Benevento nel Cuore”, apriamo i musei

“Rispetto a chi si dimentica le potenzialità artistico – culturali di una città ricca di storia come la nostra – noi del movimento “Benevento nel cuore” – crediamo fortemente che bisognerebbe puntare tutto su un turismo culturale. È più facile per un turista straniero apprendere delle nozioni su Benevento al di fuori della nostra città che qui da noi. Giusto per raccontare qualcosa ai nostri cari amministratori e a tutti coloro i quali in questi giorni si stanno affannando a riempire liste elettorali fatte solo da nomi e prive di contenuti, nei negozietti di souvenir ubicati nei pressi del duomo di Milano è facile comprare gadget del nostro stupendo Arco Traiano con tanto di storia, tradotta in più lingue.

Se per caso, invece il primo maggio un turista approdasse a Benevento troverebbe il Teatro Romano chiuso, i musei chiusi, i nostri monumenti abbandonati al degrado. Unica consolazione: il centro commerciale. A cosa serve dunque aprire i centri commerciali il primo maggio quando tutto il resto della città è chiuso. Serve a far lievitare ancora di più i costi di gestione di esercizi commerciali già in ginocchio dal momento di crisi e dalla mancanza di politiche di supporto al commercio. Serve a far lavorare persone che non potranno neanche riposarsi nella sacrosanta festività dedicata ai lavoratori. Solo uno spreco di energie. Ma del resto in questa città si sanno solo sprecare energie e potenzialità”.

Fonte foto: viaggiaincampania.it