Comuni del Sannio in ginocchio



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Il violento nubifragio della scorsa settimana e le incessanti precipitazioni, hanno messo in ginocchio i comuni del Sannio

“Piove, sempre sul bagnato”, l’adagio trova riscontro negli eventi degli ultimi giorni.

paupisi alluvione
Comuni del Sannio in ginocchio

Il violento nubifragio della scorsa settimana e le incessanti precipitazioni tra la giornata di ieri e oggi, hanno messo in ginocchio i piccoli comuni del Sannio. 

Il Comune di Torrecuso si è immediatamente attivato. “Abbiamo compreso subito la gravità del fenomeno e ci siamo attrezzati con tutte le risorse possibili: pensiamo di aver fatto il massimo in questa prima fase ma gli interventi non potevano essere che minimi rispetto ai danni subiti, danni che ora emergono in tutta la loro gravità e per i quali la risposta dell’Amministrazione sarà quella del massimo impegno per la loro soluzione ”  ha dichiarato  il Sindaco Erasmo Cutillo.  L’Ufficio Tecnico del Comune di Torrecuso ha già inviato alle Istituzioni un primo elenco di interventi di prima urgenza. Inoltre sono a disposizione in municipio e sul sito web i relativi moduli forniti dalla Protezione Civile per la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture private danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive. 

A Ponte, 50 famiglie sono state evacuate e cinque isolate in una contrada a causa  delle  frane. Decine sono le case travolte da fango e acqua. I collegamenti sono  interrotti.  Il sindaco Mario Meola ha comunicato che  i ponti Sant’Anastasia e Reventa sono saltati. “La situazione è drammatica. Il Calore ci fa paura come gli smottamenti che da monte stanno continuando ad arrivare a valle. Ci sono case e negozi distrutti –  ha spiegato Mario Meola”.

Medesima situazione anche nel comune di Paupisi, in pieno stato di emergenza per il violentissimo nubifragio  che ha colpito il piccolo comune del Sannio, questa notte. Il sindaco Antonio Coletta ha richiesto immediati soccorsi. “Sono arrivati gli aiuti ma non bastano – sentenzia Coletta -. Ho dovuto emettere 93 ordinanze di sombero per 215 persone circa complessive per motivi di sicurezza. Il paese è completamente distrutto da fango e acqua. Abbiamo subito ingentissimi danni e siamo al collasso: le varie frazioni sono le piu’ colpite, abbiamo un numero enorme di evacuati, abitazioni disastrate, attivita’ commerciali ed agricole distrutte, persone che hanno perso la casa”. “Siamo terrorizzati. Ora la paura viene dalla montagna, il Taburno che incombe sopra di noi”. Si registrano   due feriti lievi. 

A Circello, la popolazione è senza luce, senza telefoni e viabilità, contrade isolate. Il sindaco Giancaludio Golia ha chiesto l’immediato intervento dell’esercito, soprattutto  per il ripristino di due ponti crollati, altrimenti non sarà possibile raggiungere le frazioni isolate nemmeno per i soccorsi.

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