Successo per il convegno su agricoltura sociale e carceri



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Grande successo per il convegno "Dentro e fuori le mura"

Grande partecipazione al convegno “Dentro e fuori le mura” sull’agricoltura sociale e le carceri che si è tenuto presso l’aula Ciardiello del Polo didattica della SEA

L’intero convegno “Dentro e fuori le mura” aveva come obiettivo principale quello di mettere in rilievo l’importanza e il valore dell’agricoltura sociale nelle carceri come strumento per il recupero, l’inclusione e il reinserimento lavorativo. Tale incontro si è inserito nelle attività conclusive della prima edizione del Master di II livello “Manager delle Imprese Agro-Sociali e delle Reti Territoriali (MIART)” ed è stato minuziosamente e magistralmente curato dalla professoressa Concetta Nazzaro, titolare della cattedra di Economia Agroalimentare presso l’Università degli Studi del Sannio.

carceri
Prof.ssa Concetta Nazzaro

All’evento hanno preso parte diverse personalità, che hanno permesso agli auditors di spaziare tra diverse esperienze vissute e comprendere quali sono stati i grandiosi risultati raggiunti. Oltre ai saluti istituzionali di routine, sono intervenuti responsabili delle strutture carcerarie e rappresentanti di cooperative che hanno come mission quella di permettere la reintegrazione dei detenuti attraverso l’agricoltura.

L’intera manifestazione è stata moderata dalla professoressa Nazzaro che, nonostante la numerosità degli interventi e la complessità organizzativa dell’intero convegno, è riuscita a ben integrare i vari partecipanti e ad estrapolare ottimi spunti di riflessione e di sviluppi futuri.

Diversi gli argomenti che sono stati affrontati grazie alle testimonianze e alle altre rappresentanze: l’ agricoltura sociale come modello per reintegrare i soggetti svantaggiati, la descrizione di tutti i lavori che sono svolti dai carcerati, il problema della bassa remunerazione del detenuto nello svolgimento delle varie attività, l’importanza psicologica e sociologica dell’agricoltura sociale per il singolo individuo, la sensibilizzazione della società rispetto al recupero dei carcerati, la maggiore attenzione anche dal punto di vista normativo di tali tematiche, la possibilità di andare oltre vecchi pregiudizi e tanti altri.

Molte sono state le attenzioni rivolte a tale convegno, anche nella creazione della brochure che riportava come sfondo un dipinto di un ex pentito, Gaspare Cutolo, che dalla sua esperienza in carcere ha deciso di dedicarsi all’arte raccontando l’agricoltura e la terra come nuova dimensione per dare un senso al tempo e allo spazio.

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