Derby, il Benevento fa lezione di storia e di calcio



0

La Strega si aggiudica il derby del primo maggio con l’Avellino e riconquista il 5 posto in classifica. Dalla Curva Sud una lezione di storia e di onore

Il Benevento Calcio torna alla vittoria nel giorno più importante.

Quella che si è consumata oggi al Ciro Vigorito non era una partita come le altre: un derby non lo è mai!

Ad un anno dalla storica promozione nella serie cadetta – il 30 aprile 2016 – i giallorossi hanno incontrato sul tappeto di gioco proprio i rivali storici, i “cugini” di Avellino e vincere era un imperativo.

Gli undici di Baroni, come il dodicesimo uomo sempre presente sugli spalti, sono scesi in campo con un solo obiettivo: onorare la città!

E lo hanno fatto offrendo una vera e propria lezione di storia e di calcio.

La Curva Sud, con una coreografia da brividi, ha onorato le origini di Beneventum con uno striscione in latino che correva lungo tutto l’anello: “Inermes cum singulis vestimentis sub iugum missurum; alias condiciones pacis aequas victis ac victoribus fore: si agro Samnitium decederetur, coloniae abducerentur, suis inde legibus Romanum ac Samnitem aequo foedere victurum” *.

Quello che si è potuto ammirare oggi non è stato il solito tifo ma una dichiarazione d’amore alla città ed alle sua storia ricordando l’episodio delle Forche Caudine quando i Sanniti non si fecero piegare dal potente Impero Romano.

Sui gradoni si insegnava la storia mentre in campo veniva offerta una lezione di carattere e di calcio.

Dopo un primo tempo di troppe occasioni sprecate sotto porta, soprattutto da parte di Viola, nel secondo tempo i gladiatori giallorossi hanno divorato l’avversario prima con una rete di Ceravolo (50’), su colpo di testa, e poi con un prodigio di Falco (65’).

Ed il Vigorito è esploso!

Inutile il goal dell’ex Eusepi (70’).

Il Benevento è tornato alla vittoria nel giorno più importante, e con essa anche il quinto posto in classifica, ritrovando quell’orgoglio nell’indossare i colori di una città ricca di storia, onore e passione.

*Traduzione : “Li avrebbero fatti passare sotto il giogo privi di armi e con una sola veste per ciascuno. Il resto delle condizioni sarebbero state eque per vincitori e vinti: se i Romani avessero abbandonato il territorio sannita e avessero ritirato le colonie fondate, allora Romani e Sanniti in futuro sarebbero vissuti attenendosi alle loro leggi in base a un patto di alleanza alla pari”.

Leggi anche