3° Festival Filosofico del Sannio: ieri il primo appuntamento, ospite Giovanni Casertano

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Ieri al Teatro Massimo di Benevento è ufficialmente iniziato il 3° Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’associazione “Stregati da Sophia”.

Un gremito Teatro Massimo ha accolto Giovanni Casertano (Docente ordinario nell’Università di Napoli “Federico II”; socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere,autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone nonché Dottore Honoris Causa all’Università di Brasilia) che ha avuto l’onere di dare il via al 3° Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione Culturale e Filosofica “Stregati da Sophia” di cui il Prof.Casertano è vicepresidente.

La nuova edizione del Festival Filosofico del Sannio si è aperta all’insegna del ricordo del sociologo Zygmunt Bauman, da poco scomparso e che sarebbe dovuto ritornare a Benevento anche quest’anno, per la seconda volta. Dopo il minuto di silenzio che la platea ha osservato, in ricordo del celebre sociologo, Carmela D’Aronzo (Presidente di “Stregati da Sophia”) ha salutato e ringraziato le istituzioni presenti (il sindaco Clemente Mastella e il Rettore dell’Università del Sannio Filippo De Rossi), i dirigenti scolastici, i giovani alunni presenti, i docenti delle scuole iscritte all’associazione e ha sinteticamente introdotto il tema della nuova edizione del festival: la verità.

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Dopo i saluti istituzionali del Sindaco e del Rettore la parola è passata alla Prof.ssa Francesca Russo (Docente di Storia e Filosofia presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiori “Alfonso Maria De Liguori “ di Sant’Agata de Goti) che ha introdotto la Lectio Magistralis, delineando sinteticamente i punti più significativi che l’intervento del Prof.Casertano avrebbe toccato.

A seguire, la Lectio Magistralis del Professore Giovanni Casertano, ha passato in rassegna il “tema della verità in Gorgia” . Celebre retore e filosofo dell’Antica Grecia, uno dei discepoli di Empedocle, Gorgia è considerato tra i maggiori sofisti. L’intervento di Casertano ha declinato in una forma del tutto innovativa il pensiero del grande sofista. Infatti a partire dall’analisi di Sesto Empirico (VII libro dell’adversus mathematicos), si è sempre creduto che nella filosofia di Gorgia non esistesse alcun criterio certo di verità.

Il Professor Casertano ha però dimostrato, attraverso l’analisi dell’Encomio di Elena (una delle opere principali di Gorgia), che in realtà il livello semantico-linguistico dell’opera gorgiana contiene i concetti di verità e di errore. La Lectio è stata impreziosita da alcune puntuali letture dei principali passi dell’Encomio di Elena. Probabilmente l’insegnamento che Casertano ha voluto dare è quello di non fidarsi ciecamente delle informazioni che ci vengono fornite. Infatti l’Encomio di Elena ha proprio l’obietto di capovolgere il luogo comune, creato dalla maggior parte dei poeti e dei letterati dell’antica Grecia, secondo cui il comportamento di Elena avrebbe generato la Guerra di Troia.

Gorgia nel suo Encomio per la bellissima Elena difende quest’ultima dall’accusa di essere stata causa della guerra. Elena è innocente perché, sia che agì mossa da un principio a lei superiore ( dèi o Ananke, ovvero Necessità), si a rapita con la forza, o persuasa da discorsi (logoi), sia vinta dall’amore, comunque non è la causa primaria del suo agire.  Dunque Schematizzando, l’argomentazione gorgiana è ricondotta a quattro argomenti. In particolare Casertano si è soffermato sulla possibilità che Elena sia stata persuasa da logoi, ovvero discorsi. La potenza della parola avrebbe quindi persuaso la bella Elena ma anche in questo caso non è colpa sua poiché la parola è una grande dominatrice, capace di causare bene e male a seconda di come viene utilizzata. E’ proprio a quest’altezza la lectio di Casertano si fa particolarmente stimolante ed attuale. Se la verità è tramandata attraverso la parola allora bisogna accertarsi che il parlante che tramanda la verità abbia conosciuto esattamente lo sviluppo delle vicende e che sopratutto agisca in buona fede e non per ingannare.

Così la parola, nella quale è racchiusa la verità, è uno strumento tanto importante quanto pericoloso; capace di svelare la verità o di mistificarla ulteriormente. Per cui il messaggio sottesso che ci lascia la lezione di Casertano è quello adoperare nel modo migliore possibile l’importante strumento della parola e al contempo sviluppare quell’intelligenza che ci renda capaci di distinguere la verità dall’inganno. Infatti anche per essere ingannati, sosteneva Gorgia, bisogna essere intelligenti e quindi capaci di comprendere l’inganno. Così come Elena, che dalla tradizione antica greca è criticata assai aspramente, può essere innocente, allora qualsiasi “verità”, impostaci, può venir meno e rivelarsi più che una verità, una post-verità (per restare nell’attualità) e quindi una menzogna.

Al termine della Lectio del Professor Casertano, il pomeriggio filosofico organizzato dall’associazione “Stregati da Sophia” è continuato con l’aperitivo filosofico “In Vino Veritas” curato dagli alunni dell’Istituto Alberghiero di Benevento e con la degustazioni di vini offerta dalla ditta Acone. L’aperitivo filosofico è stata l’occasione per tutti i soci di brindare al successo del primo appuntamento ed augurarsi che gli appuntamenti futuri possano essere altrettanto illuminanti e coinvolgenti.

Ecco la foto-gallery del primo incontro: