Gesualdo, il 3 gennaio attenti ai lupi

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Gesualdo

Prosegue senza sosta la lotta dei movimenti No Triv. A un anno esatto dall’ultima manifestazione, a Gesualdo, in provincia di Avellino, i comitati sanniti e irpini tornano in strada contro le trivellazioni

Gesualdo“Se invadi le montagne , attento ai lupi”. È con questo grido di lotta che i Comitati No Triv Sannio e Irpinia si preparano al corteo regionale del prossimo 3 gennaio a Gesualdo.

A un anno di distanza dalla prima grande manifestazione contro i rischi derivanti dalle perforazione petrolifere, comitati e associazioni ambientaliste tornato tra le strade del comune in provincia di Avellino per protestare contro i numerosi progetti di prospezione e ricerca che interessano il Sannio e l’Irpinia, e in particolare contro il pozzo esplorativo Gesualdo-1.

Il sito, data la vicinanza al centro urbano e al complesso scolastico frequentato da ragazzi delle materne, delle elementari e delle medie, rischia di distruggere un territorio da sempre connotato da una forte vocazione agricola e culturale.

Il corteo muoverà alle ore 15.00 dalla Zona Fiera di Gesualdo. Da Benevento, invece, il Coordinamento No Triv ha organizzato un autobus che partirà da Piazza Risorgimento alle 14.00 e rientrerà in città intorno alle 22.30.

Rispetto a un anno fa molte cose sono cambiate. I progetti delle multinazionali a caccia dell’oro nero non si sono arrestati, ma hanno ottenuto l’appoggio del governo in carica, artefice dello Sblocca Italia, la legge n. 164 dell’11 novembre 2014 che dà una brusca accelerazione a speculazioni ambientali di ogni tipo: trivellazioni, autostrade, inceneritori, nuove discariche, false bonifiche, privatizzazione dell’acqua pubblica.

Contro lo Sblocca Italia, che “traduce sul piano ambientale la devastazione che il Jobs Act prefigura su quello lavorativo e sociale”, i “quattro comitatini” hanno avviato un’opera di sensibilizzazione che non si ferma neppure di fronte agli insulti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale ha ceduto i territori dell’Appennino meridionale a compagnie petrolifere senza scrupoli la cui azione potrà essere fermata dalla partecipazione e dalla lotta consapevole e attiva di tutta la popolazione. Per tutti questi motivi vedono la luce sempre nuovi comitati che coinvolgono ogni giorno più persone e incalzano sempre più da vicino le istituzioni.

“Si moltiplicano gli incontri informativi con i cittadini, si diffondono le ragioni scientifiche e politiche che ci spingono al rifiuto dei progetti petroliferi, crescono le manifestazioni di protesta, aumenta il divario tra le popolazioni e un ceto partitico che, per incapacità o connivenza, si mostra disposto a svendere l’oro vero delle nostre terre con l’oro nero destinato ad arricchire solo pochi speculatori”.

Per informazioni e acquisto biglietti autobus visitare le seguenti pagine facebook: Coordinamento irpino no triv irpinia beni comuni e No Triv Sannio.