San Giorgio del S., gruppo Insieme Protagonisti: “Il sindaco Pepe, tra amnesie e auto-assoluzioni, alla continua ricerca di “colpevoli”



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Insieme Protagonisti chiede conto a Pepe delle contraddizioni in merito al calo di iscrizioni al Virgilio: “un tempo colpa dell’allora sindaco Ricci, oggi di docenti e dirigenti scolastici”.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale della nota a firma del gruppo di opposizione di San Giorgio del Sannio, Insieme Protagonisti: “Nelle settimane scorse si sono chiuse le iscrizioni nelle scuole. Al Liceo Classico Virgilio si è registrata purtroppo una emorragia come mai in precedenza. La notizia non è allegra, ma a metterci di buon umore sono state le farneticanti dichiarazioni del sindaco Mario Pepe a proposito di ciò. Il buon umore deriva dalle contraddizioni e giravolte metafisiche del sindaco. Il quale continua ad accusare pericolosi vuoti di memoria. E se non è un grave vuoto di memoria l’aver dimenticato che in un recente passato la criticità del Liceo la addossava al sindaco Ricci ed alla sua amministrazione, che cos’è?

Infatti tutti ricorderanno le livorose e incomprensibili accuse che muoveva agli amministratori precedenti. Quest’anno che le cose sono andate molto, ma molto peggio, egli non attribuisce più al sindaco (naturalmente perché è lui a ricoprire tale carica) ma al mondo della scuola, dirigenti e docenti. E rincara la dose paragonando i suoi tempi gloriosi di dirigenza a quelli attuali, a suo dire evidentemente scadenti, tanto scadenti da essere la causa stessa del problema.
Prima questione: o era in malafede prima, accecato dal furore di attaccare i suoi predecessori, o lo è adesso, che auto-assolvendosi, come al solito, scarica su altri.
Seconda questione, che balza alla mente, è chiedersi cosa ne pensino i dirigenti e i docenti stessi, in particolare quelli che in un recentissimo passato facevano da servile coro amplificando le invettive di Mario Pepe agli amministratori. Ora che sono essi ad essere stati messi alla gogna da un sindaco, che non potendo e volendo accusare l’amministrazione come nel passato, perché oggi da lui retta, qual è il loro stato d’animo?
Tutto ciò è avvenuto in una lunga risposta che l’attuale sindaco ha fornito a due studenti liceali circa la criticità delle iscrizioni sul giornalino del Liceo stesso. Giornalino che invitiamo tutti a leggere, perché fatto e scritto molto bene, a parte le elucubrazioni contraddittorie del sindaco. Il quale dichiara altre cose tanto gravi quanto ridicole. La prima è di essersi recato nelle scuole a promuovere il Liceo. Cosa, secondo noi e così come dichiarato più volte in passato, assolutamente inopportuna, perché gli studenti e le loro famiglie devono scegliere senza essere condizionati da nessuno e meno che mai dal sindaco.
L’on. Di Pietro direbbe: Che ci azzecca?!?! Infatti che c’entra un sindaco nelle scelte degli indirizzi di studio, che poi si traducono necessariamente in scelte di vita?
L’orientamento scolastico è cosa nobile e seria proprio perché tende ad aprire la mente di chi deve scegliere, ma deve rimanere nel mondo della scuola e deve essere fatto dagli operatori della scuola. Il sindaco Mario Pepe ha altro di cui occuparsi e non certamente di influenzare con la sua stessa presenza un genitore, una famiglia, i figli. Queste sono cose elementari nelle quali abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere. In ogni caso, visti i risultati scadenti come mai, consigliamo al sindaco di astenersi in futuro da questi pellegrinaggi, da questi argomenti, nell’esclusivo interesse del Liceo stesso. Insomma, Mario Pepe meno si occupa del Virgilio e meglio è!
Dove proprio abbiamo faticato a trattenere il riso è stato quando poi, sempre nella succitata intervista degli studenti, attribuisce parte dell’avvenuto crollo delle iscrizioni alla città di Benevento, alla seduzione esercitata da essa. E anche qui verrebbe da chiedergli se la città è sorta in questi pochi mesi, perché l’affermazione del sindaco appare sempre di più come un alibi, quasi che un anno fa, due anni fa o tre anni fa, Benevento non era lì ad esercitare lo stesso appeal.

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