Mensa scolastica, caso Ristorò: guerra ai dipendenti



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Mensa scolastica, servizio affidato nuovamente alla Quadrelle 2001

La Ristorò, azienda responsabile della mensa scolastica, in difficoltà anche con i suoi dipendenti:provvedimenti disciplinari. Il sindacato reagisce

Non conosce fine l’epopea dell’azienda Ristorò, società titolare del servizio di mensa scolastica per il Comune di Benevento. L’associazione Altrabenevento l’aveva accusata di gravi violazioni igienico sanitarie attraverso l’inchiesta “Scarpe e ceci” e le imputazioni erano state corredate di foto attestanti lo stato di degrado dei locali di lavorazione dei cibi. Le serene dichiarazioni espresse ieri dalla direttrice Rossella Porcelli sembravano aver momentaneamente allontanato le tensioni, ma l’apparentemente trasparenza mostrata, è stata confutata dalle preoccupanti dichiarazioni emerse oggi dal comunicato stampa del CUB (confederazione Unitaria di Base), uno dei sindacati interni all’azienda.

RistoròSecondo Marcelo Amendola, autore del comunicato, tre dipendenti sono state ingiustamente sottoposte a provvedimenti disciplinari. Un’aiuto cuoca è stata redarguita per aver indossato degli orecchini sotto la cuffia protettiva e per aver potenzialmente minato la salubrità dei locali di lavoro. La mancata sottoscrizione della dichiarazione di accusa indirizzata alla sospetta autrice degli scatti incriminanti, è costata una sanzione anche ad una leale collega. La donna dichiarata colpevole dall’azienda di aver scattato e diffuso le foto incriminate, è stata sospesa senza convocazione e privata del diritto di replica. Secondo il CUB, la natura e l’inconsistenza delle motivazioni rivelano l’intento della Ristorò di terrorizzare e dividere i dipendenti al fine di dissuaderli da testimonianze alla magistratura.

L’azienda, più volte insolvente nei confronti dei dipendenti, e quindi in crisi aziendale già da prima che scoppiasse lo scandalo, registra un calo dei pasti erogati di oltre il 40% e un’immagine quasi del tutto compromessa. Improbabilmente riuscirà ad aggiudicarsi un altro appalto comunale e difficilmente le attuali azioni nei confronti dei suoi dipendenti le gioveranno nel lungo periodo. In caso di conferma delle accuse o di attestata veridicità della situazione igienico sanitaria il futuro della Ristorò sarebbe giustamente compromesso e oltre al danno alla salute pubblica dei minori, la comunità dovrebbe fronteggiare anche la beffa della perdita di occupazione locale.

http://www.cub.it/

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