Morcone. Donna uccisa a coltellate, confessa l’amante



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Voleva rivelare pubblicamente la sua relazione. È questo il movente dell’omicidio di Aurora Marino, la donna di Morcone uccisa a coltellate dall’amante il 13 gennaio scorso

 

MORCONE – Si allarga l’inchiesta sull’omicidio di Aurora Marino, la 51enne uccisa nella tarda mattinata di ieri a Morcone, in un’abitazione poco distante dalla sua (leggi qui).

Al termine delle inchieste – coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica di Benevento, Marilia Capitanio,- i Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e quelli del Nucleo Investigativo di Benevento hanno proceduto al fermo di indiziato nei confronti di Damiano De Michele, il 35enne proprietario della casa in cui è stato ritrovato il cadavere accoltellato della donna.

Nei confronti dell’uomo, con il quale Aurora Marino aveva intrecciato una relazione sentimentale, erano stati raccolti gravi e inconfutabili indizi di colpevolezza. Poi, nella tarda notte di ieri – durante l’interrogatorio – l’uomo ha confermato le proprie responsabilità.

Accusato di omicidio e occultamento di cadavere, De Michele ha confessato di aver compiuto il delitto la sera del 13 gennaio, giorno della scomparsa della donna. L’omicidio, consumatosi nell’abitazione al civico 6 di via Corso Italia, è avvenuto al termine di una furiosa lite nel corso della quale la vittima aveva chiesto all’uomo di rendere pubblica la loro relazione. Una rivelazione che però avrebbe compromesso il rapporto di convivenza di De Michele con l’attuale compagna, una 32enne casalinga di Morcone dalla quale aspettava un bambino.

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Subito dopo l’omicidio, De Michele ha ripulito l’appartamento bruciando nel camino della cucina gli indumenti e le scarpe della vittima intrisi di sangue. Poi ha avvolto il corpo in una coperta e lo ha tenuto per due giorni all’interno dell’abitazione, maturando l’intento di disfarsene nei giorni successivi.

Nel corso delle investigazioni gli agenti hanno perquisito anche l’auto di De Michele, una Fiat Punto all’interno della quale hanno trovato e sequestrato l’arma del delitto, un coltello con tracce di sangue che il carnefice aveva sistemato nel cofano della vettura insieme ad alcuni oggetti personali della vittima: borsa, occhiali e notebook.

De Michele, al termine delle formalità di rito, è stata condotto presso la Casa Circondariale di Benevento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono in corso ulteriori indagini per definire tutti i particolari della tragica vicenda.

Foto tratta da “Il Mattino”.

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