Multe sulla Telesina, modificare il limite di velocità



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Il coordinatore di “Italia Unica” Spartico Capocefalo sostiene che le multe servono soltanto a rimpinguare le casse dei comuni e che non rispettano il codice della strada

Le numerose multe comminate agli automobilisti lungo la Statale 372 Telesina, hanno indotto Spartico Capocefalo, coordinatore provinciale di “Italia Unica” a scrivere al direttore generale dell’Anas, al Prefetto di Benevento e al sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De caro affinché con un’azione comune contribuiscano a ripristinare il limite di velocità a 80 chilometri orari.

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Multe sulla Telesina, modificare il limite di velocità

“Le innumerevoli segnalazioni e le multe a raffica che stanno raggiungendo gli automobilisti che quotidianamente transitano sulla strada a scorrimento veloce, Telesina, (Benevento-Caianello) – sostiene Capocefalo – ci inducono a sollecitare un intervento delle autorità onde modificare il limite di velocità che, impropriamente, è stato ridotto da 80 km/h a 60 km/h, su una strada extra urbana principale, che, secondo il Codice della Strada, prevede limiti dai 90 km/h a 110 km/h e che, solo in caso di avversità atmosferiche, tali limiti possono essere modificati e/o ridotti.

Constatato che le multe irrogate, dai vari Comuni, per impinguare le modeste casse municipali, per violazione dell’articolo 142 comma 8 del Codice della Strada raggiungono cifre astronomiche (anche quasi 500 euro) per il superamento di soli di 12 km/h rispetto al limite massimo di 60 km/h imposto; constatato che sovente le sanzioni, che colpiscono anche autotrasportatori che transitano lungo tale arteria alle 5.00 del mattino per lavoro, sono incrementate di 1/3, così come dispone la legge, poiché le presunte infrazioni risultano commesse dalle 22.00 alle 7.00, si rappresenta la massima urgenza onde evitare che precari, lavoratori, professionisti, pensionati e così via, in un periodo di crisi economica, debbano sborsare somme consistenti o rivolgersi alla giustizia per resistere a tali illeciti comportamenti amministrativi”.

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