Pulvini in 3D nel Chiostro di S. Sofia: arte e tecnologia

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Pulvini in 3D nel Chiostro della Chiesa di Santa Sofia: la Biennale di Studi Longobardi si arricchisce di fascino e tecnologia

BENEVENTO – L’installazione dei pulvini in 3D, pensata per una migliore fruizione – grazie alla tecnologia virtuale – dello splendido edificio, è stata presentata dal Commissario straordinario della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, che l’ha fortemente voluta nel contesto delle iniziative della prima Biennale di Studi Longobardi.

pulvini in 3D

L’inaugurazione, infatti, ha concluso la sessione pomeridiana della seconda Giornata del Convegno internazionale di studi, primo atto della Binella, dedicato al Principe longobardo di Benevento Arechi II e in corso di svolgimento nell’Auditorium del Museo del Sannio, adiacente alla Chiesa di Santa Sofia eretta nell’VIII secolo.

All’evento inaugurale hanno partecipato gli studiosi italiani ed esteri protagonisti del Convegno ed il folto pubblico che sta animando da due giorni l’iniziativa convegnistica.

L’operazione dei pulvini in 3D è stata curata da tre Settori della Provincia di Benevento: quello alla Cultura e Turismo, al Patrimonio ed alle Relazioni Istituzionali ed Internazionali, rappresentati nell’Auditorium del Museo del Sannio e al Chiostro (rispettivamente dalle dirigenti Pierina Martinelli e Irma Di Donato, e dal funzionario direttivo, l’architetto Carmine Antonio De Santis).

pulvini in 3D

Come dichiarato dal Commissario Cimitile nel corso della sua presentazione, i pulvini in 3D costituiscono una delle tappe programmate da tempo dalla Provincia di Benevento per rispondere alla sollecitazione che viene alla comunità locale dall’Unesco, in occasione dell’iscrizione di Santa Sofia nella World Heritage Liste: occorre dunque lavorare per favorire la ricerca scientifica sull’epoca longobarda nel Sannio e l’acquisizione di nuove conoscenze su quel fondamentale periodo storico.

In tale contesto, Cimitile ha ricordato l’impegno che la Provincia sta profondendo per la riscoperta di un prezioso manoscritto in “Scrittura beneventana” a Dubrovnik (Croazia) sul culto di San Nicola, a dimostrazione della diffusione della cultura longobarda anche a grandi distanze geografiche da Benevento; sul “Canto beneventano” e su altre iniziative finalizzate ad una vera e propria “Primavera longobarda”.

I contenuti culturali e tecnici dell’operazione dei pulvini in 3D sono stati illustrati dalla consulente scientifica del Museo del Sannio, dottoressa Maria Luisa Nava, e dal CEO della Società Spin Vector che ha realizzato l’intervento.

I pulvini del Chiostro di Santa Sofia, elementi architettonici strutturali posti tra il capitello e l’arco, sono da sempre al centro dell’ammirazione dei visitatori L’installazione in 3D, sfruttando le potenzialità della realtà virtuale, consente al visitatore di ammirare agevolmente la complessa articolazione delle raffigurazioni scultoree costituenti uno degli elementi di maggior fascino e di interesse storico-artistico del Chiostro annesso alla Chiesa. Il Chiostro di Santa Sofia, che conta quindici quadrifore e una trifora, con 47 colonne di granito, calcare ed alabastro, ha la sua particolarità proprio nei pulvini scolpiti da tre Maestri beneventani, che presentano diversissime e multiforme raffigurazioni. Il primo di questi pulvini, in particolare, riporta una scena della “Natività di Cristo” che suscita un’emozione particolare in chi lo contempla perché costituisce il primo “presepe” che si conosca.

Il visitatore del Chiostro di Santa Sofia trovava una qualche difficoltà nel seguire ciascuna faccia del pulvino, posta a circa 190 cm di altezza, in quanto doveva girare attorno alla colonna: ora, indossando speciali occhialini e ponendosi davanti ad uno dei 4 megaschermi, con un semplice gesto delle mani può far “ruotare” i pulvini e facendoli “scorrere” uno dopo l’altro.