Sannio: viticoltura in crisi



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Sannio: viticoltura in crisi

Oltre agli ingenti danni agli stabilimenti industriali si aggiungono i colpi inferti all’agricoltura e alla viticoltura nel Sannio

L’esondazione del fiume Calore ha provocato ingenti danni anche alle viticolture dell’area sannita. Aziende di Guardia Sanframondi, Telese, Torrecuso e Ponte sono state più o meno gravemente danneggiate dalla furia delle acque. La valle Telesina è uno dei maggiori motori della produzione vinicola campana e questo non può che rappresentare un grave problema per l’economia della regione in generale.

Sannio: viticoltura in crisi
Sannio: viticoltura in crisi

La Coldiretti ha inviato un questionario ai suoi, circa, 10mila associati per valutare, il più accuratamente possibile, l’entità dei danni subiti. Se le coltivazioni collinari sono state in parte risparmiate dall’esondazione, il fango rende comunque difficile o impossibile la raccolta dell’uva. In un’annata che, per l’abbondanza dei prodotti, faceva ben sperare, la furia degli elementi, nella notte tra martedì e mercoledì, ha lasciato un segno profondo da cui sarà difficile riprendersi in tempi brevi.

Gennaro Masiello, presidente regionale della Coldiretti, rivolge l’attenzione anche alla produzione ortofrutticola sannita, altro motore dell’economia locale. Il settore agricolo occupa circa 15mila coltivatori nell’area della provincia e una perdita del raccolto rappresenta un danno ingente a tutta l’economia del beneventano. Viene così auspicata una dichiarazione di emergenza nazionale per sostenere il più possibile l’economia sannita in un momento di così grave crisi.

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