Scuole senza riscaldamento, esplode la rabbia degli studenti

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Le scuole di Benevento da gennaio sono senza riscaldamento. Solidale il Presidente della Provincia informato telefonicamente della protesta degli studenti. Ricci: “Aule fredde a causa dei tagli”

 

In classe con cappotti, berretti e coperte. È questa la situazione che si riscontra al rientro dalle vacanze in molti istituti di scuola superiore di Benevento a causa della mancata accensione degli impianti di riscaldamento.

Tale condizione, imputabile alla insufficienza di fondi, ha suscitato la rabbia degli studenti del Collettivo Autonomo Studentesco che, questa mattina, ha protestato presso la sede della Provincia.

Le scuole patiscono il freddo in seguito al taglio di risorse e competenze che la riforma Delrio ha effettuato nei confronti della Province, a cui dal primo gennaio competono gli interventi di manutenzione delle strutture scolastiche, ma non le spese di gestione e di funzionamento degli istituti.

ProvinciaLo stesso Claudio Ricci, nella conferenza stampa del 5 gennaio scorso, aveva affermato: “I conti ormai non quadrano più: non possiamo tenere aperti i riscaldamenti per le nostre Scuole”.  Ricci aveva poi puntato il dito contro i tagli lineari di spesa previsti dal Patto di Stabilità, che costituisce “un macigno sul percorso amministrativo”. “Bisogna maturare la consapevolezza che la spending review ci impedisce agire come negli anni scorsi”, aveva dichiarato.

Nella giornata odierna, dopo la disposizione di un sopralluogo presso l’Istituto Magistrale “Guacci” e il Liceo “Giannone”, i tecnici hanno appurato che gli impianti di riscaldamento – fermati per la pausa natalizia – al ritorno degli studenti non avevano raggiunto la temperatura adeguata alle condizioni climatiche che stanno caratterizzando il periodo invernale.

A questo proposito, Ricci ha comunicato agli studenti che, nella serata di venerdì 9, gli impianti di riscaldamento sono stati riprogrammati a livelli accettabili in modo tela da garantire, nei giorni seguenti, condizioni migliori per gli studenti e tutto il personale scolastico.

A quanto si è appreso, il colloquio, sia pure telefonico tra Ricci e gli studenti, ha consentito per il momento il rasserenarsi degli animi e una ripresa delle normali attività didattiche.