Tares 2013, il Tar respinge il ricorso

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Il Tar Campania respinge il ricorso presentato dall’Associazione “Benevento Libera” e dal sindacato Cisal contro il Comune di Benevento relativo alla quota Tares 2013

Il presidente della Prima Sezione del Tribunale Amministrativo ha respinto le richieste dell’Associazione “Benevento Libera” e del Sindacato Cisal che, unitamente alla Lega Consumatori, alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato, alla Confcommercio e svariati esercizi commerciali della città, hanno impugnato la delibera n. 49 con cui il Consiglio Comunale di Benevento, il 30 novembre scorso, ha approvato il piano finanziario, il regolamento e le tariffe Tares 2013.

Nello specifico, le associazioni di categoria e di rappresentanza dei consumatori, con la difesa legale affidata all’avvocato Luigi Bocchino, hanno sostenuto dinanzi al Tar di Napoli la illegittimità della cosiddetta “Delibera Tares”.

tares 2013

Stando alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dalle associazioni, il provvedimento sui rifiuti viola i principi che uniformano la giustizia contributiva e impone costi troppo alti che rischiano di mettere in ginocchio le famiglie sannite.

“Il prelievo impositivo della Tares – aveva sentenziato il Segretario Generale Provinciale della Cisal Domenico Forgioneè richiesto indiscriminatamente a tutti i cittadini, con aumenti sproporzionati, fuori da ogni logica, esso risulta privo di equità e coerenza in relazione alle differenti fasce contributive”.

Le associazioni contestavano, inoltre, la mancata decurtazione che, prevista dal Regolamento e pari al 60 per cento della tariffa, avrebbe dovuto agevolare i contribuenti delle contrade non interessati dal porta a porta.

Il ricorso, presentato il 26 marzo scorso, non ha ottenuto il plauso del Tribunale Amministrativo, che ha bocciato l’annullamento della delibera con la seguente motivazione: l’abrogazione dell’ordinanza comunale potrebbe avere ripercussioni negative sugli equilibri del bilancio dell’ente.

La decisione del Tar ha, dunque, messo fine alla lunga diatriba sui rifiuti. Una spina nel fianco per la giunta di Palazzo Mosti che ora può trarre un sospiro di sollievo. Diversamente dai cittadini beneventani.