Unisannio, siglata la convenzione con Mediterraneo Sociale



0

Unisannio e Mediterraneo Sociale istituiscono il “Master per Manager Imprese Agro-sociali e di Reti Territoriali” e il ciclo di conferenze preparatorie, “Transiti Mediterranei”. “Per una rigenerazione del territorio e un Welfare di comunità”

Una firma, qualche parola e infine pure una stretta di mano. Si è conclusa così la conferenza stampa organizzata ieri, giovedì 20 marzo, a Benevento presso la sala riunioni di Palazzo De Simone, l’edificio che ospita l’Università del Sannio e domina incontrastato piazza Arechi II.

Nel corso dell’incontro, Giuseppe Marotta, ordinario di Economia Agroalimentare e Politiche di Sviluppo Rurale e direttore del Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi, ha firmato insieme a Salvatore Esposito, presidente di Mediterraneo Sociale scarl, la convenzione tra l’Università del Sannio-Demm e il Mediterraneo Sociale, che istituisce il Master di II livello per “Manager di Imprese Agro-sociali e di Reti Territoriali” e un ciclo di conferenze che, accorpate sotto l’etichetta di “Transiti Mediterranei”, rappresentano un percorso preparatorio alle tematiche del Master.

Ospiti dell’incontro Adriana Maestro, responsabile del Centro Studi di Mediterraneo Sociale scarl, Pietro Foglia, presidente dalla commissione Agricoltura della Regione Campania, e Antonio Aufiero, sindaco del Comune irpino di Pratola Serra.

“Le iniziative presentate rappresentano un esempio di collaborazione virtuosa tra due istituzioni, l’Università e una rete di operatori del Terzo Settore, che lavorano per il territorio”. Queste le parole di apertura proferite dal professore Marotta, che ha aggiunto: “Il Dipartimento Demm da sempre ha una spiccata vocazione per il territorio, e tra le tematiche di studio d’affrontare figura la responsabilità sociale, che bisogna applicare anche ai soggetti, non soltanto alle imprese”.

Come emerso nel corso della conferenza, l’obiettivo delle parti in gioco è quello di creare una figura professionale in grado di gestire e valorizzare le risorse della realtà locale di rifermento. “Un’esigenza – ha concluso il professore Marotta – maturata col tempo rispetto alla crisi strutturale, che ha investito sia il mercato sia lo Stato sociale, determinando una forte esasperazione dell’individualismo e, soprattutto, del modello basato sul profitto”.

Poi la parola è passata al presidente Esposito. “La nostra Società Consortile si sta misurando con nuove esperienze di economia civile fortemente integrate con il sistema Welfare di Comunità generative e inclusive – ha affermato – Questa collaborazione tra terzo settore, imprese no profit dell’agricoltura sociale e mondo accademico rappresenta una forma inedita di collaborazione nel Sud del nostro Paese”.  “Il master parte senza “padrini” politici e in piena autonomia culturale”, ha chiosato Esposito che, prima di concludere il suo discorso, ha posto l’accento sull’espressione Umanesimo Sociale: “Noi siamo off-line, non arriviamo sulle piattaforme virtuale. Il nostro obiettivo è instaurare relazioni autentiche, foriere di una grande tradizione culturale del Mezzogiorno”.

È toccato, poi, ad Adriana Maestro presentare il ciclo di conferenze “Transiti Mediterranei”, che si terranno a partire dal marzo 2014. “L’idea portante – ha affermato la Maestro – è che la cultura materiale, e in particolare quella mediterranea, possa rappresentare una possibilità di ritorno a un modello di economia legata al territorio, alternativa ai modelli di economia globalizzata e speculativa, oggi fortemente in crisi”. Il ciclo d’incontri, che presta particolare attenzione anche alle donne, quali trasmettitrici fondamentali della cultura materiale, prevede, nel marzo 2015, l’intervento straordinario di Serge Latouche, teorico mondiale della decrescita.

Nel corso della conferenza stampa il sindaco di Pratola Serra, Antonio Aufiero, ha fornito una testimonianza concreta d’implementazione del Welfare di Comunità: la realizzazione nel comune della provincia irpina del primo Parco Ecologico della Regione Campania e dell’intero Mezzogiorno. “La Fattoria Sociale “Isca delle Donne” è un programma territoriale di coesione sociale, in grado di promuove attività agricole e zootecniche e di accogliere persone fragili ed escluse con progetti socio-lavorativi personalizzati”, ha spiegato il primo cittadino di Pratola Serra, che, in chiusura, ha annunciato il suo impegno a garantire due borse di studio.

unisannio

Leggi anche