Uso e spaccio di droga, fermati due incensurati

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Uso e spaccio di droga in Valle Telesina: stavolta, nei pressi di Telese Terme c’erano 2 giovani incensurati con 282 grammi di marijuana

Continuano senza sosta le attività per contrastare il fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, diffuso soprattutto tra i giovanissimi nella Valle Telesina, da parte dei militari del Comando Provinciale di Benevento.

Ieri, in tarda serata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cerreto Sannita hanno intimato l’alt ad una Fiat Punto lungo la SS 372, a poca distanza dall’uscita di Telese Terme. A bordo c’erano due giovani che, per eludere il controllo, si sono spostati al centro della carreggiata. I militari, insospettiti da tale comportamento, hanno reiterato l’alt e solo a quel punto il veicolo, tallonato dalla gazzella, ha accostato.

Uso e spaccio

I carabinieri hanno subito notato che i giovani – un 22enne studente alla guida, con un amico 23enne disoccupato – entrambi residenti nel centro termale, erano molto nervosi (a tal punto, che si è ritenuto potessero nascondere qualcosa nell’auto, e i militari hanno proceduto alla perquisizione del veicolo).

Nel corso della perquisizione, sotto i sedili dell’auto hanno rinvenuto 10 confezioni di cellophane di sostanza stupefacente (marijuana già essiccata), il tutto per un per un peso complessivo di circa 282 grammi. Insieme alla sostanza è stato rinvenuto un bilancino di precisione e un grinder utilizzato per triturare la sostanza. I giovani, incensurati, non hanno fornito alcuna spiegazione.

I militari ritengono che lo stupefacente, già pronto per lo spaccio, servisse per rifornire i giovani consumatori della Valle Telesina. Sono in corso ulteriori indagini per individuare la provenienza ed i destinatari della sostanza. Accompagnati presso la Compagnia di Cerreto Sannita, dopo le formalità di rito, sono stati dichiarati in arresto in concorso per la violazione di cui all’Art.73 D.P.R. 309/90 per detenzione ai fini di uso e spaccio di droga, ed accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.