Woman in business: imprese al femminile



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Covegno imprenditoria femminile

Il convegno internazionale, tenutosi il 5, 6 e 7 ottobre a Benevento, ha esplorato l’articolato mondo del business al femminile

Dal 2011, il docente di “storia dell’economia” all’Università del Sannio, Rossella Del Prete porta avanti il progetto Imprenditrici del mezzogiorno: una ricerca storica sul ruolo delle donne nel mercato del lavoro, con attenzione a figure femminili impegnate in compiti di titolarità o gestione aziendale. Con attenzione storica, il lavoro della docente si è concentrato e confrontato con un mondo imprenditoriale di donne che hanno fatto la storia – il cui lascito permane nel mondo lavorativo attraverso le generazioni industriali successive – con tutti i relativi ostacoli che il lavoro dello storico può incontrare. Come esempio illustre d’imprenditrice, la docente cita Marialaura Cafiero, la prima donna insignita del titolo di Cavaliere del lavoro attiva nei settori dello shipping e delle comunicazioni con il Corriere del Mezzogiorno. Del Prete attesta con rammarico, velato d’ironia, la mancanza nel nostro paese «dell’abitudine nel parlare di “impresa femminile”, se non quando strumentalizziamo tutto ciò che è “rosa” con leggi di incentivazione che poi utilizziamo in altri modi». La questione, secondo la docente, è soprattutto di visibilità: il ruolo dell’imprenditore “donna” necessita, come testimonia la figura di Marisa Belisaro, di visibilità, di capacità politiche e di destrezza nel muoversi sui temi critici del sociale; vi è necessità che emerga un autonomo modello di leadership al femminile, scalfendo quello tradizionalmente legato all’universo maschile.

Woman in business: imprese al femminile
Woman in business: imprese al femminile

Per presentare i risultati del proprio lavoro, la Del Prete ha intercettato gruppi internazionali di ricerca interdisciplinare impegnati sullo stesso tema. La sintesi di tale percorso, si è tradotta nel Convegno internazionale Woman in business: female entrepreneurs and economic development, un grande incontro e occasione di confronto, offerto al territorio, tra imprenditrici europee e imprenditrici italiane, provenienti dai diversi settori, di diverse età e con storie imprenditoriali startup o di lungo corso. Il convegno, aperto dalla lectio magistralis di Elena David, vicepresidente di Federturismo e manager della catena alberghiera UnaHotels, ha impegnato tre giorni, con sessioni parallele, sedute plenarie e tavola rotonda conclusiva.

Gli argomenti trattati dagli illustri ospiti hanno spaziato dalle modalità di accesso al credito, al crowdfunding, si è discusso di finanza etica e delle problematiche legate all’avvio di un’impresa, ma anche di coaching e di “motivazione” nella cultura d’impresa. La qualità professionale sul piano internazionale è stata determinata da importanti ospiti: imprenditrici e rappresentati istituzionali provenienti dal Brasile, dal Perù, dal Belgio, da Cuba, dalla Lituania e da altri paesi ancora. Illustre presenza italiana: Pina Marelli, Cavaliere del lavoro nel Mezzogiorno, referente di Confindustria nazionale, socia dell’associazione Musei Impresa, imprenditrice da porre a modello per le nuove generazioni.

Tema centrale della tavola rotonda ha riguardato la cruciale importanza dei «diritti acquisiti che, dopo secoli di battaglie, oggi, purtroppo, per molti giovani donne sembrano scontati e dovuti». Del Prete, infatti, asserisce che «oltre a leggi in grado di incentivare le attività e facilitare i relativi compiti, se non c’è una forte volontà e una forte motivazione, è inutile cimentarsi». Con un ulteriore rammarico: il ruolo di rappresentanza che la donna ha conquistato non sempre viene capito nel suo valore proprio da alcune figure femminili istituzionali.

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